Ingrid

Ingrid e altri 14 ostaggi sono stati liberati all’inizio di luglio 2008. Finalmente una buona notizia.
Dopo più di 6 anni l’unica persona che poteva “ragionare” con le FARC (rapita dalle stesse -?-) è stata liberata da chi probabilmente non la voleva intorno e ha sempre rifiutato trattative (?). Come è possibile? Volontà? Casualità? Notorietà? Miracolo? Politica? Sicuramente è tutto molto strano.
Comunque l’importante è che tutte quelle persone siano libere e in buona salute. Speriamo ora nella liberazione di tutti gli altri! Luglio 2008.

Aprile 2008

Ingrid Betancourt, militante per la difesa dei diritti umani, è stata rapita il 23 febbraio 2002, dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), anche se, dice la madre: “Francamente non riesco a capire per quale ragione le Farc abbiano voluto toglierla di mezzo. E mi chiedo quali interlocutori possano avere ora, a Bogotà, mentre Ingrid è loro prigioniera». Una delle ragioni - sono molti a pensarlo - potrebbe essere quella di essere usata come «moneta di scambio» per il rilascio di migliaia di guerriglieri detenuti nelle prigioni governative…” Da allora di lei si sono avute poche e non verificabili notizie.
Dopo essere vissuta in vari Paesi, in particolare a Parigi, nel 1989 è tornata a vivere in Colombia (una delle nazioni più corrotte e violente del Mondo) e dal 1990 ha intrapreso la carriera politica lottando contro il traffico di droga, la corruzione, la violenza, la stretta connessione tra delinquenza e potere politico, la povertà del suo Paese.
Nel 1994 fonda il “Partido Verde Oxigeno” con l’intento di portare “aria nuova” in un Paese dominato dalla povertà, dai sequestri di persona come attività economica, dalla guerriglia di sinistra, i paramilitari di destra e la delinquenza comune. Rapidamente ottiene molti consensi nel Paese e decide di partecipare alle elezioni presidenziali del maggio 2002.
Pacifista e ambientalista, protestando contro la corruzione politica si fa molti nemici.
Durante la campagna elettorale di quell’anno, solo alcune settimane prima del suo sequestro, la Betancourt ha un violento scontro verbale con l’attuale presidente colombiano Alvaro Uribe Vélez negli studi di “Radio Olimpica” di Baranquilla.
Determinata e appassionata nel difendere i diritti del suo popolo, dichiara “guerra alla guerra”, e quando si reca a trattare proprio con le FARC viene rapita.
“Io voglio far capire ai guerriglieri che di questo passo non andranno da nessuna parte. Stanno sbagliando tutto. Rapendo la gente non ottengono il riscatto del popolo. Quando oltre quaranta anni fa, le Farc hanno cominciato a lottare, avevano una loro legittimità. Erano contadini che non avevano più niente. Erano vittime della eclatante ingiustizia sociale che da troppo attanaglia la Colombia. Ma adesso tutto è degenerato e la vittima di questa guerra è proprio quel popolo che loro vorrebbero difendere. È ridicolo. È orribile. Devono rendersene conto”. (Mèlanie, figlia di Ingrid)
Ingrid è una donna risoluta, pacifista, una persona vivacemente e sinceramente democratica, che ama il proprio paese e che lotta per una esistenza migliore.
Ha il diritto di vivere libera, con dignità e con le proprie idee, come qualunque altro essere vivente.
Anche ora, privata della libertà, è in lotta contro le ingiustizie e la corruzione.
Rappresenta la necessità di ognuno di noi di schierarsi contro la prigionia di ogni donna e uomo, ostaggi di un qualsiasi credo, in ogni parte del mondo.
“La giustizia rivoluzionaria giustifica una violenza che però poi non ha più limiti…I sequestri non possono essere rivoluzionari, ma sono un delitto, una degradazione umana…” (Dall’intervista a Bernardo Gutierrez, ex Comandante dell’esercito popolare per la liberazione della Colombia (EPL), morto il 24 febbraio 2008. Era rifugiato politico in Italia da dieci anni, e soprattutto un ex rivoluzionario delle FARC).


Liberiamo Ingrid

Materiali:

- La storia siamo noi. (Rai)
- Ingrid Betancourt libera? Storia e interpretazioni di un intrigo. (Gennaro Carotenuto)
- Ingrid Betancourt. (Noi Donne)
- Sotto sequestro. (Peace reporter)
- Triveneta per Ingrid.
- Appello per Ingrid Betancourt. (Giuliana Sgrena)
- Betancourt.info (raccolta articoli vari)
- “Nella giungla” di Renaud Séchan (cantata da Francesco Guccini).

La Colombia al cinema

Maria Full of Grace”, di Joshua Marston.
Giustizia – nel tempo di guerra”, regia di Fabrizio Lazzaretti.
ABC Colombia”, di Enrica Colusso.
La strategia della lumaca”, di Sergio Cabrera.
Perdere è questione di metodo”, di Sergio Cabrera.
Perro come Perro”, di Carlos Moreno.
Paraiso Travel”, regia di Simon Brand.
La vergine dei sicari”, di Barbet Schroeder.
L’amore ai tempi del colera”, di Mike Newell.

Gabriel García Márquez: un autore colombiano

- Biografia.
- Omaggio Festival del Cinema Latino Americano.